In Valpolicella Classica, si erge Villa San Michele, la casa di Ugolini Vini, con una vista mozzafiato sulla Valle di Fumane. Qui nascono cinque vini rossi (e una chicca in edizione limitata) da cinque cru, prodotti esclusivamente con uve tradizionali della Valpolicella. Ogni vigneto ha una sua voce, e l’azienda lavora per farla emergere: l’affinamento in legno e l’appassimento non servono a cambiare il carattere del vino, ma a esaltarne l’identità.
A questa ricerca si aggiunge una scelta controcorrente: i vini escono sul mercato solo quando sono davvero pronti, senza fermarsi ai tempi minimi previsti dal disciplinare. È un’attesa che richiede pazienza, ma che restituisce vini più armonici, compiuti, già perfettamente godibili al momento dell’acquisto. L’eleganza è il filo conduttore del progetto di Ugolini Vini, dentro e fuori dalla bottiglia. Il packaging riflette lo stile dei vini, e i vini riflettono la cura del vigneto: scorrevoli, eleganti, piacevolissimi da bere, così equilibrati da essere perfetti anche d’estate, serviti a qualche grado in meno. E poi c’è la chicca: San Michele della Chiesa, un “cru nel cru”. Otto filari all’interno del vigneto San Michele, un tempo parte del brolo dell’antichissima chiesa di San Michele, che si esprimono in modo unico.
Questo Valpolicella Classico Superiore viene prodotto solo nelle migliori annate, in 1964 bottiglie, e nasce ricco, potente, aristocratico. A questo vino iconico l’azienda ha dedicato anche uno spazio speciale: una sala di degustazione esclusiva, adiacente alla bottaia, lo Scrigno di San Michele.









